Il mondo delle bici elettriche offre molte tecnologie alternative.

In particolare molti chiedono quali siano le differenze tra i vari motori ed il tipo di posizionamento (motore posteriore, centrale o anteriore?)

Motore sul mozzo posteriore

motore posteriore

Questa è una variante di posizionamento del motore molto utilizzata. Il motore fa girare direttamente la ruota e fornisce assistenza fino ad un certo numero di pedalate al minuto.

 

motore anterioreMotore sul mozzo anteriore

Il motore è posizionato sul mozzo anteriore. E’ un caso simile a quello precedente ed è una soluzione che sempre meno appare sui modelli più recenti in quanto il motore posteriore assicura un migliore spinta in salita . E’ anche vero però che Il posizionamento anteriore del motore libera il mozzo posteriore da qualsiasi componente elettrico e può facilitare la manutenzione della bicicletta, in particolare per la riparazione delle forature o interventi sui copertoni, anche da parte di officine non specializzate o, se avete attitudini al fai da te, anche da voi stessi.

motore centraleMotore centrale (a livello del pedale)

In questo caso, il motore non fa girare più direttamente la ruota, ma trascina la catena grazie ad una ruota dentata piazzata appena dinanzi al pedale. L’assistenza è attiva sino ad un certo numero di pedalate al minuto e proporzionale alla spinta che esercitate sui pedali. Con questo stile d’assistenza, siete voi che gestite la velocità della vostra bicicletta cambiando i rapporti (le velocità). Si noterà anche che il posizionamento centrale equilibra la bicicletta ed è senz’altro quello che assicura le più estese autonomie e il preferito dai ciclisti appassionati. E’ un sistema diffuso ed utilizzato in molti modelli dei principali costruttori (Bosch, Yamaha, Brose, Shimano, Panasonic, ecc…).

start rotazioneAvviamento con rotazione del pedale

Un disco a magneti è montato al livello del pedale. Un sensore montato in prossimità del disco darà il consenso e provocherà l’avvio del motore una volta che sentirà i l’alternanza dei magneti (ossia il pedale girare). Il motore si mette in marcia all’incirca dopo ½ giro di pedale. Questo semplice sistema non è il più adatto alla partenza in salita poiché il primo ½ giro di pedale avviene senza assistenza del motore. Da qualche anno i costruttori più accorti hanno molto migliorato questo sistema riuscendo a fare attivare la trazione elettrica già dopo un quarto di giro e recentemente ancora qualcosa meno

Avviamento controllato da sensore di pressione

In questo caso non c’è né un magnete né un sensore di rotazione, tutto è gestito nel motore. Quest’ ultimo sente la pressione che il ciclista imp

rime sui pedali e prende l’avvio. Questo sistema, pur se molto più reattivo dell’avviamento con sensore rotazione del pedale, resta comunque meno efficace dell’avviamento per tensione della catena.

start pressione pedaleAvviamento per tensione della catena

Sistema iper-reattivo che misura la tensione della catena o la micrideformazione del telaio; questa tecnologia assicura un’assistenza fin dal momento che si appoggia il piede sui pedali, quindi è senza dubbio un sistema adatto per le ripartenze nelle ripide salite.

forza a gradino

Applicazione costante della forza (0 o 1)

In questo caso, la forza del motore è applicata in modo costante, e ciò ad una qualsiasi velocità. Lo start può essere brusco in quanto esiste solo un sensore che sente se il pedale si muove o meno

forza graduale

Applicazione graduale della forza (proporzionalmente allo sforzo)

Qui, la forza del motore è applicata proporzionalmente al numero di pedalate al minuto che fate. In altri termini, più pedalate, più la bicicletta vi aiuta (naturalmente fino ad un limite max di pedalate)! Lo start è più dolce e progressivo di quello con applicazione costante della forza, ideale quindi in mezzo al traffico cittadino.